special projects / eventi

           MENSCHLICH – LA MEMORIA DELL’ADESSO.

LABORATORIO DI ARTE PARTECIPATA

Laboratorio di arte Chi sono io? Che grado di fiction c’è nell’autobiografia? Come lavorare con l’autoritratto?

Vuoi partecipare ad un laboratorio di fotografia volto alla realizzazione di un’opera da esporre durante la prossima edizione di Strabismi festival e pubblicata in un ebook?

Bene!

Il laboratorio non ha data e scadenza: chi si iscrive riceverà un tool kit con tutto il materiale didattico utile a realizzare l’opera in maniera totalmente autonoma. L’unica scadenza da rispettare sarà quella delle date del Festival Strabismi, per poter aver tempo di stampare ed allestire la mostra, e saranno comunicate a tutti i partecipanti a tempo debito.

Riassumendo:

  • ti iscrivi al workshop e ricevi il toolkit;
  • realizzi l’elaborato in totale autonomia;
  • ricevi le date di consegna e invii le opere;
  • ricevi l’attestato di partecipazione;
  • esponi durante Strabismi festival e sul sito di Incontri di fotografia;
  • sei pubblicato nell’ebook targato idf/books.

Dopo aver riflettuto attraverso ‘Who am I’ sulle tematiche della mostra al Museo Città di Cannara, l’idea che vogliamo seguire è quella di offrire una versione di Menschlich, cioè di umanità. Se nell’omonima opera di Christian Boltanski, il tutto è maggiore delle singole parti ed il tutto è l’Umanità, con uno specifico riferimento alla memoria di chi non c’è più; noi, ispirati dal grande artista, vogliamo creare l’installazione di un’umanità che ha scelto di raccontarsi, che vuole testimoniare di essere qui, di esserCi, attraverso l’autobiografia e l’autoritratto, nei modi più congeniali ad ogni soggetto partecipante. Come si racconta, cosa ha da dire, un’umanità in tempo di distanza sociale e distanza dai musei e dalla cultura? Cosa ha da dire un’umanità che nonostante tutto, ha ancora voglia di raccontare, di mettersi in gioco e di riunirsi? – anche nella forma simbolica dell’installazione che andremo a creare e nella forma di ebook; un modo questo, per oltrepassare i confini territoriali, ridotti, questi, ad avamposti e baluardi invalicabili pena la malattia e le sanzioni economiche.

Ecco noi, dopo tutto questo distanziamento, sentiamo ancora più forte, la necessità di raccontare storie e di offrire gli strumenti per farlo, con un’attenzione alla fotografia e allo storytelling, e di creare un grande assembramento visivo di esperienze e di narrazioni, al di là dei limiti geografici, variegate quanto più umane.

Cosa c’è nel tool kit:

  • dispensa con introduzione all’atuoritratto, bibliografia e webgrafia scritta da Valeria Pierini con un’appendice dedicata al processo creativo ed alle istruzioni per realizzare l’opera. Tematiche: autoritratto ed autobiografia, arte partecipata, fotografia e scrittura, who am I: il processo creativo.
  • Un breve video esplicativo.

Il laboratorio è aperto a tutti, fotografi: professionisti, amatori, entry level o evoluti; artisti e studenti di ogni ordine e grado, appassionati e curiosi. Per realizzare il laboratorio basta avere una macchina fotografica di qualsiasi tipo. Per i ragazzi minorenni è richiesta la liberatoria firmata dai genitori.

Per info e iscrizioni: incontridifotografia@gmail.com

Iniziativa di:

  • Incontri di fotografia / Valeria Pierini;
  • coordinamento: Collettivo Strabismi / Sistema Museo;
  • comunicazione: Collettivo Strabismi, Incontri di fotografia, Sistema Museo.
 
 
IL LIBRO DEGLI EVENTI
 
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
W. Szymborska
 
Come raccontare un vulcano e il suo ambiente, tanto antico quanto mutevole?
E’ possibile unire la scienza e la pratica artistica?
Come si portano queste due forme di conoscenza tra le persone?
‘Il libro degli eventi’ è il progetto di residenza d’artista che Valeria Pierini e Dendron attendono di realizzare di più di un anno.
Viste le continue chiusure a causa dell’emergenza sanitaria che impediscono spostamenti e riunioni di sorta, Dendron, Valeria Pierini e la curatrice del progetto, Virginia Glorioso, hanno deciso di lavorare lo stesso.
 
LA RESIDENZA D’ARTISTA SENZA LA RESIDENZA
In attesa di poter realizzare concretamente il progetto originario, durante questi mesi di preparazione, sarà pubblicato il backstage, sul sito di Valeria Pierini, fruibile a tutti, pubblicato anche qui, ogni due settimane, dove, ogni passo del processo creativo, sarà corredato dalla relativa riflessione critica riguardo la fotografia e la tipologia di lavoro artistico svolto. Una sorta di residenza d’artista senza il luogo specifico. Siamo mutevoli quanto il Vulcano, dunque, certi che lo spirito di adattamento, in questo momento di difficoltà sociale e lavorativa diffusa dalla quale gli artisti non sono per niente esclusi, sia uno stimolo verso un’evoluzione sociale ed artistica consapevoli.
 
IL PROGETTO DI RESIDENZA
‘La geologia può essere materia poetica*’.
Usando le tecniche dello storytelling si vuole realizzare un progetto artistico che unisca memoria e leggenda, scienza e fotografia.
L’intento è quello di lavorare attraverso alcuni termini chiave della vulcanologia e attinenti al territorio di Catania.
Ognuno di questi termini, selezionati attraverso uno studio scientifico del territorio, verrà dato ad altrettante persone, ognuna dovrà scrivere per email la sua personale idea/definizione/esperienza/leggenda relativa la parola in questione.
Il lavoro fotografico che ne seguirà sarà di ricerca e reperimento sul territorio degli ‘eventi’ rappresentati dalle definizioni scientifiche scelte e fotografarti come se fossero dei reperti, in modo ‘oggettivo’.
In questo modo ‘sapere popolare’, scientifico e fotomontaggio, si uniranno in una narrazione collettiva sull’Etna considerato ‘la madre di chi lo abita’.
Se per ‘evento’ si intende qualcosa, di qualsiasi tipo, purché accade in maniera osservabile in qualsiasi modo, e se è vero che niente dura nel tempo, lavorare sugli eventi prodotti da un vulcano diventa rafforzativo di quanto le memorie e le rappresentazioni che diamo agli stessi eventi, sono l’unica forma di presunta resistenza alle mutazioni del tempo, una resistenza che si fa conoscenza collettiva che viene tramandata e registrata attraverso i più disparati linguaggi.
In questo caso il veicolo artistico di fotografie e parole è il medium prediletto per portare la narrazione in un piano che da scientifico diventa emotivo, sociale e quindi condiviso. Un racconto che non è di una sola persona (l’artista) ma un racconto corale e quindi ancora condiviso e condivisibile nel tempo.

Chi vuole partecipare al progetto e ricevere le istruzioni su come inviare la propria testimonianza può scrivere a pierinivaleria@gmail.com
* Matteo Meschiari, ‘Nelle terre esterne’, Mucchi editore.

Il libro degli eventi:

  • Iniziativa di: Dendron / Virginia Glorioso;
  • a cura di: Virginia Glorioso;
  • coordinamento e comunicazione: Dendron / Incontri di fotografia.

 

LANGUAGES. INTERAZIONI TRA LUOGHI, PERSONE E COSE

On line: 5 novembre 2020.
 
Artisti e opere: Valeria Pierini, ‘Limbo Land’; Luana Rigolli, ‘Linosa’; Giulia Pasqualin, ‘Il Fil. Una ricerca Bosniaca’; Emmanuel Di Tommaso, ‘Unidici’.

Mostra a cura di Simone Azzoni in collaboroazione con Incontri di fotografia, Grenze – Arsenali fotografici e perAspera Festival.

La mostra è frutto di una sinergia tra Incontri di fotografia, Grenze – Arsenali Fotografici e per AsperaFestival ed è resa possibile grazie alla partecipazione di finanziatori e partners del mondo associativo e accademico.
Tuttavia questa iniziativa, nata per essere svolta dal vivo dal 5 al 14 novembre, da Senape, Vivaio Urbano, a Bologna, è rimandata a causa delle restrizioni dovute all’ultimo dpcm del 25 ottobre.
Nonostante questo, gli organizzatori propongono dei piccoli appuntamenti virtuali, in attesa di tempi consoni a svolgere quanto già programmato dal vivo.
Per il programma consultare la sezione news del sito.
 
‘Un modo, questo, per non fermarsi, per continuare a svolgere un lavoro che abbiamo scelto e che amiamo, che viene continuamente minato, oltre che dalla pandemia, da una politica miope e uno stato assente che, lo ribadiamo, non ci tutela di già nella vita di tutti i giorni, figuriamoci adesso’.

 

SACCHEGGIATECI!

Iniziativa dedicata ai fotografi con all’attivo delle pubblicazioni in self publishing.

Leggi il manifesto, come funziona e come partecipare.

 

DARING YOUTH GIOVANI SENZA PAURA

5-13 ottobre 2019

Museo Civico di Palazzo della Penna, Perugia.

L’esposizione è promossa e curata da Open Art Week in partenariato con il Comune di Perugia – Assessorato alla Cultura, Museo civico di Palazzo della Penna

I fotografi in mostra: Yulia Krivich, Sasha Kurmaz, Sergey Melnitchenko, Synchrodogs, Anton Polyakov.

Curatore e coordinatore: Gaia Toschi,

assistente alla produzione: Valeria Pierini | Incontri di fotografia.

    • ***
    • Materia | mostra fotografica di Valeria Pierini e Luca Farini
    • Associazione culturale La bottega dell’arte, Foiano della Chiana 27 ottobre – 11 novembre.
    • Materia, un concetto esteso che va a coinvolgere diverse scienze e discipline come la chimica, l’astronomia e l’economia. In fisica indica la sostanza di cui sono fatti tutte i corpi che abbiano massa e che occupino spazio, quelli che possono essere oggetto di esperienza sensibile.
    • È tuttavia la visione filosofica di Materia, affrontata dall’uomo fin dall’antichità nella contrapposizione tra metafisica e naturalistica, quella che più interessa a Valeria Pierini e Luca Farini per il loro progetto a quattro mani, in cui due distinti universi fotografici viaggiano in parallelo e si confrontano sul tema del corpo – animato e non – e sulle diverse accezioni che si possono sviluppare da esso.
    • Il corpo come pretesto per un’indagine artistico-filosofica per l’autrice umbra, un motivo per portare avanti e sviscerare il tema del ritratto per l’autore toscano.
  •  
Facebook