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Conoscere, sostenere, collezionare fotografia

Ti incuriosisce la vita di un fotografo, vorresti essere una mosca per vederlo all’opera? Sei curioso di sapere cosa si cela dietro ogni scatto realizzato, cosa gira nella testa di un fotografo? Bene. Quante volte guardi le foto di un fotografo e sei tentato ad azzardarti a chiedergli quanto costa? E quante volti ti freni perché hai paura che sia troppo onerosa per le tue tasche? Pensi che il collezionismo sia una cosa solo per ricchi, per snob, e annoiati? Male. Pensi che ormai al mondo tutti sono fotografi e pensi che tutti i fotografi siano uguali? Vorresti saper riconoscere un autore dal cugino del tuo amico? Ti piacerebbe capire e conoscere meglio la fotografia ma non sei un fotografo e non sai come fare? Altresì, vorresti collezionare opere fotografiche ma non sai come districarti tra art advisor, gallerie, spazi indipendenti o vivi in provincia e non hai occasioni a portata di mano? Sai che si possono collezionare artisti che non sono morti? Bene. Vuoi capire se c’è un modo per quantificare il prezzo delle opere fotografiche e perché non costano quanto un poster di Ikea? Bene. Lo sai che oltre alle opere fotografiche, esistono piccole edizioni di poster, stampe limitate, libri d’artista, libri, fanzine che hanno un costo più accessibile? No? Male. Lo sai che puoi collezionare fotografia anche tu che hai tutte queste domande?

Incontri di fotografia ha creato Opera Aperta, un laboratorio aperto a tutti, soprattutto ai non addetti ai lavori, volto alla divulgazione della fotografia tra il pubblico e finalizzato, come ultimo step, a finanziare la realizzazione di progetti fotografici.

Il filo conduttore è: ‘conosciamo per immagini e pensiamo per storie’. Siamo pervasi dalle immagini e non possiamo ignorarle. La fotografia è il nostro tramite, uno dei molti, sicuramente il più immediato, che può aiutarci a districarci nel mondo delle immagini, a tratti così incisive quanto volatili. L’arte è un modo per raccontare il nostro mondo. Provate ad immaginare un mondo senza cinema, senza libri, senza fotografie sui giornali e senza tutti i mezzi visivi. Ecco, lo vediamo che non ci riuscite. Come vediamo che vi fate tutte le domande di cui sopra.

Come funziona: Opera Aperta sarà a cicli. Un ciclo ogni anno, ogni anno sarà dedicato ad un fotografo diverso che sta per intraprendere un nuovo progetto. Primo step: faremo tre incontri on line al costo di 20 euro. L’anno successivo, chi avrà partecipato alla prima edizione pagherà 10 euro anziché 20 euro e così via per tutte le edizioni a venire. Nel primo, guarderemo insieme un po’ di fotografia, autori e stili diversi. Ogni anno lo faremo col fotografo ospite. Parleremo del mondo della fotografia cercando di portarlo, come in realtà è già ma non lo sappiamo, sulla Terra, come funziona, cosa accade in esso. Nel secondo incontro, il fotografo ospite, presenterà a tutti il suo lavoro, vi introdurrà nei meandri della sua testolina e dei suoi progetti. Nel terzo incontro, il fotografo, vi illustrerà in anteprima il progetto che si appresta ad iniziare. Sarà autorizzato a vuotare il sacco come più gli aggrada. I chi dove come quando e perché del suo progetto saranno a voi svelati. Vi sarà presentata una lista di opere che il fotografo riterrà idonee a rappresentare il suo progetto, ad esempio, piccoli libri in tiratura limitata solo per voi, stampe in formato poster o opere fine art, tutto esclusivamente per voi. Ad ogni tipologia di opera, corrisponderà un prezzo. Il ricavato, compreso il fee di 20 euro iniziali (o 10 euro negli anni successivi), saranno devoluti al fotografo ed usati per la realizzazione del suo progetto. L’unico limite è di prezzo. Stiamo parlando di tirature e produzioni che non devono costare più di 500 euro. Ma possono costare anche solo 50 o 10 euro. Scegliete dal menù ciò che desiderate, firmate un regolare contratto col fotografo, pagate la quota con relativa ricevuta-fattura. (Questo è solo perché le istituzioni, a noi artisti e fotografi, ci vogliono così tanto bene che ci sembra davvero giusto, dare, anche questa volta, il contributo alla cosa pubblica.) (Se sei timoroso di non potertelo permettere, fallo presente, perché si può pagare a rate.)

Non è finita. Periodicamente il fotografo, ad ogni avanzamento del suo lavoro vi informerà, vi farà vedere gli appunti, le fotografie realizzate, vi presenterà le scelte che farà e i più temerari vi presenteranno anche i dubbi…insomma, sarete ‘dentro’ al processo creativo, al backstage del fotografo. Non era una delle curiosità di cui si parlava all’inizio? Attenzione perché qui stiamo sfiorando la performance. Alla fine del progetto, il fotografo ve lo presenterà in anteprima. Seguirà la spedizione di quanto avete acquistato.

Collezionare opere prodotte dall’ingegno, dalla creatività, dalla sensibilità e dalla professionalità di qualcuno è una gran bella cosa. Investire sugli autori contemporanei, specie quelli giovani, potrebbe farti dire un giorno: ‘questo l’ho scoperto io’.

Incontri di fotografia non ha solo interesse a crescere nuovi artisti ma anche a divulgare la fotografia nelle sue forme, in quanto c’è, da sempre e soprattutto ora, un grande bisogno di alfabetizzare le persone all’uso e consumo delle immagini. Alfabetizzare non è una brutta parola, se siamo alfabetizzati a qualcosa, siamo in grado di pensare, di porci domande e di scegliere. In sostanza conosciamo. Ed è un diritto di tutti.

Sapersi circondare di immagini che abbiamo visto nascere e abbiamo finanziato è uno dei modi per fruire di arte e bellezza, di essere dentro la fotografia, ricordandosi, in questo modo, che l’arte non è nell’Iperuranio, ma può insinuarsi nelle pieghe di un mondo spesso sempre più grigio (motivo per cui l’arte è utile, come un romanzo, un film, una pizza con gli amici), e anche nel salotto o nella libreria del luogo in cui ci sentiamo più al sicuro, la nostra casa.

 

 

 

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