idf/open call

IDF OPEN CALL #3 EARLY BIRD

La terza call di Incontri di fotografia uscirà, non appena sarà pubblicata la fanzine con i progetti vincitori della passata call.
E’ tuttavia possibile nel periodo che va da dicembre 2022 a fine marzo 2023 iscriversi a prezzo scontato alla call.
Vi ricordiamo che la nostra call è circolare: tutti i partecipanti ricevono benefit e non solo i vincitori.
Scriveteci su incontridifotografia@gmail.com per ricevere il bando e usufruire dell’iscrizione in promo!

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IDF/OPEN CALL #2: I VINCITORI
Come abbiamo scelto i vincitori:
abbiamo selezionato i progetti realizzati nel miglior modo possibile e che si presentassero anche nel miglio modo possibile. Quelli che avessero meno ‘difetti’, per dirla breve. Abbiamo scelto tre progetti con diversi temi e diverse tipologie di foto: dalle riflessioni analogiche sul paesaggio, alla fotografia intimista alle photo trouvè.
Dietro ogni progetto c’è una storia e una motivazione, personale. Perché le foto le fanno le persone che ricercano, scelgono e strutturano quello che danno a vedere.
Molti dei progetti rimasti fuori la selezione dei vincitori lo sono rimasti per un soffio.
Questo perché abbiamo deciso di premiare chi, oltre che avere capacità progettuali e creative, si è presentato al meglio, con un linguaggio consono a farsi conoscere e capire.
 
Benedetta Sanrocco – Chocolate & dirty clothes
 
Sara Bazzucchi – PEEK-A-BOO
 
Luca Benelli – Chiapporaso. Una storia di condivisione
 
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IDF/OPEN CALL #2: SELEZIONI CHIUSE 

Riflessioni a margine

Organizzare e realizzare un’open call così come quella impostata vuol dire rischiare. Rischiare di non riuscire nell’intento, che è anzitutto quello di instaurare relazioni sostenibili, circolari e virtuose, che non siano verticali a fronte solo di un pagamento economico. L’idea di organizzare una call dove tutti ricevono qualcosa, specialmente una lettura critica del lavoro, professionale, con consigli, spunti e possibili percorsi creativi da affrontare, guarnita anche da tutta una serie di scontistiche, è un rischio che mette alla prova noi, perché meno abbiamo applications meno lavoriamo – e un’open call per poter avere iscritti deve essere appetibile e, nel nostro caso, anche capita; ma mette alla prova anche i partecipanti. Sì, perché per partecipare ad una call del genere devi sposarne i valori e quindi mettere da parte l’ego.

L’ego, su cui pressappoco tutte le call sono impostate: l’ego del vincitore e dei ‘selettori all’ingresso’ e chi non vince si è visto.

Tutto si fonda sulla voglia di vincere e nulla dà in cambio. Peggio del peggio sono i concorsi a pagamento, dove, lì, se perdi perdi due volte, al voglia a dire ‘devi investire su di te, consideralo come un investimento’.

A noi quest’anno ci è andata bene: la maggior parte dei partecipanti ha accolto con entusiasmo le istanze proposte mostrando davvero la voglia di fare gruppo, fare rete, instaurare uno scambio, una collaborazione dove ognuno porta il suo meglio e prende il meglio dagli altri.

Alcuni dei partecipanti hanno proprio espresso l’entusiasmo o addirittura il ringraziamento per aver pensato di proporre un’attività del genere.

Alcuni, portano criticità vissute ‘dentro al sistema o dentro alle scuole’ ma non scambiate questo per un gruppo di auto-aiuto quanto piuttosto di crescita e scambio, per instaurare un modo di lavorare, un nuovo ‘si fa così, si fa come vorremo che fosse’.

Incontri di fotografia, è impostata proprio per cercare di agire come non fanno gli altri attori.

Non per polemica, ma perché non saremo capaci di comportarci altrimenti.

Siamo dunque felici che questa scommessa sia andata a buon fine, umanamente a buon fine, perché dietro al lavoro, nostro e dei partecipanti, ci sono persone, perché la fotografia è fatta da e di persone che in questo caso hanno voglia di mettersi al lavoro in modo sostenibile, circolare, orizzontale e virtuoso.

Noi continueremo a proporre questa open call, fino a quando riusciremo a portare avanti Incontri di fotografia certi che la strada scelta è quella giusta per noi, che apre uno spiraglio sostenibile volto ad aiutare le persone a conoscere e gestire la propria creatività, facendo del nostro meglio per valorizzarla.

Ai partecipanti va il nostro grazie e il benvenuti, per chi sarà dei nostri.

 

 

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