
Academy: attraversamenti nella fotografia
Ogni percorso inizia da uno sguardo solitario e curioso. Una sensibilità che si forma prima ancora di trovare parole e di diventare linguaggio.
L’Accademy è il luogo in cui questo sguardo si interroga, si espande e prende forma.
L’Academy è uno spazio autonomo di pensiero e trasformazione.
Uno spazio di studio vivo, in continua evoluzione, che raccoglie anni di ricerca e di esperienza sul campo relativamente alla fotografia contemporanea e alle sue contaminazioni con le altre forme del sapere con la vita che conduciamo. Come impatta la fotografia nella vita di chi la coltiva, la desidera, la ammira?
Qui il sapere si fa esperienza, si entra nel pensiero, formandosi nel tempo e imparando le domande.
È il primo modo di avvicinarsi a questa pratica in modo autonomo, personale.
Un luogo in cui la fotografia è un campo di attraversamento culturale: ogni percorso non è lineare, ma si costruisce nel tempo, nella pratica e nella riflessione.
Per questo ogni relazione con il sapere è anche individuale: si sviluppa nel rapporto che ciascuno costruisce con ciò che incontra.
L’Academy è, in questo senso, la possibilità di costruire un rapporto personale con il sapere.
Cosa contiene l’Academy:
- La fotografia, l’universo e tutto quanto: una raccolta di approfondimenti scritti sulla fotografia e le sue contaminazioni col reale, con la vita.
- Streaming: video lezioni tematiche e le due edizioni della nostra Tavola rotonda dedicata all’etica delle immagini.
- Corsi on demand: workbook teorici e pratici, dei veri e propri manuali tematici di fotografia. Gli iscritti ricevono i tutoring via email in sede di esercizio. I workbook rimangono per sempre agli iscritti.
Scopri l’indice dell’Academy (che si rinnova periodicamente) qui.
E’ possibile abbonarsi all’Academy scegliendo l’iscrizione semestreale o annuale. Allo scadere invieremo agli iscritti un reminder con la possibilità di rinnovare l’abbonamento a costo di favore.
Per info e iscrizioni: scrivere a incontridifotografia@gmail.com.
Foto di Anasuya Pless